


Potrei delimitare la mia vita con una bella linea dove da una parte ci sono io "prima" e dall'altra ci sono sempre io "dopo". Prima e dopo la maternità. Sì perchè io credo che la maternità sia un punto d'arrivo ma anche un punto di partenza, io credo che l'esperienza della maternità, diventare mamma, ti cambi la vita. Dentro e fuori. Con questo non voglio dire che io non sia più la stessa, ma di sicuro sono cambiata. E oserei dire in meglio. Vedi la vita sotto una nuova prospettiva, e crescere un figlio vuol dire mettersi in gioco, vuol dire tornare un pò bambini e crescere insieme a loro in modo nuovo. Sono sempre io, quella del "prima", ma ho fatto un salto di qualità ed ora sono del "dopo", guardo la mia vita e mi piace sempre di più, perchè adesso la mia vita è piena, densa di significati, fatta di piccoli ma straordinari gesti che si posano dolcemente sul mio cuore, come petali di rose sull'acqua, lasciando tracce indelebili.

Ecco fatto: da oggi siamo ufficialmente proprietari di un immobile. Ovvero, la nostra prima casa! Tanti paroloni, codici, numeri, abbreviazioni e ben 3 assegni volatilizzati come fossero pasticcini per dire alla fine che la casa in via ambarabaciccicoccò è di proprietà dei sigg. qui presenti ecc ecc.... Ho fatto talmente tante firme in questi due giorni che ormai ci stavo prendendo gusto. Che dire, questo è solo il primo passo. Adesso devono consegnarcela e io dovrò rimboccarmi le maniche per renderla una vera casa accogliente e sicura. Da oggi chiamatemi PROPRIETARIA. E che i giochi abbiano inizio.

Erano mesi che non mi concedevo un'uscita serale tra amiche, per ovvi motivi. Negli gli ultimi mesi di gravidanza mi stancavo subito e la sera non avevo molta voglia di andare a gozzovigliare in giro! Dopo la nascita ancora meno perchè mi dovevo dedicare anima e corpo al mio piccolo fagottino e le uscite erano l'ultimo dei miei pensieri. Anzi, non c'erano proprio tra i miei pensieri! Dopo 6 mesi, si presenta una buonissima occasione per uscire e fare due chiacchiere tra donne. Un addio al nubilato. Fantastico, ho pensato! Sinceramente avevo qualche timore, non avevo mai lasciato Federico da solo con suo papà di sera per tante ore e quindi non sapevo cosa aspettarmi. Finalmente arriva il giorno dell'uscita, tralasciamo i particolari sul tempo materiale che ho trascorso con il naso ficcato dentro il mio armadio in cerca di qualcosa di decente da indossare quasi invano perchè tutte le cose che usavo per uscire non è che mi stiano granchè dopo il parto e trovare una cosa carina adatta per l'occasione e il locale è stata un'impresa ardua ma dopo ore di ricerche e di prove davanti allo specchio qualcosa di decente che mi piacesse addosso l'ho trovato! Comunque, arriva l'ora di uscire e sembra tutto tranquillo... Federico si è addormentato e posso andare. Arrivo al locale, e dopo nemmeno 10 min che sono là mi arriva l'sms che Federico si è svegliato e non smette di piangere! Beh, la colpa è anche un pò mia visto che l'ho abituato alla mia costante presenza se si sveglia di notte.... e mai a quella del papà quindi era logico che sospettasse che qualcosa non andasse quando non ha sentito me ma lui! Comunque alla fine ha vinto Federico, non ne ha più voluto sapere di dormire fino a quando a mezzanotte è crollato stremato! va beh, per una sera va bene cosi!!! Per essere la mia prima serata tra amiche è stata alquanto deludente. Il locale era un pò troppo da fighetti sfigati, era un addio al nubilato e tutto sembrava fuorchè UN ADDIO AL NUBILATO!! Che tristezza. Nemmeno la soddisfazione di guardare la torta tutta intera prima di mangiarla.... NO!! L'hanno dovuta portare già tagliata perchè no, non si può entrare in sala dove ci sono i tavoli con una torta a forma di PISELLO!! Ma dai?? Cazzo non è che ce ne andavamo in giro per i tavoli a mostrarla a cani e porci! Fanculo a sti bigotti del cavolo! Però era buona. Va beh, voto alla serata: 6 - , ma solo perchè al ritorno io ed L. ci siamo scolate una bottiglia di vino in due in auto durante il tragitto. In qualche modo dovevamo salvare l'unica nostra uscita libera!

Oggi sono un pò malinconica. Questo week end sarei dovuta essere con mia mamma. Come ogni anno a metà ottobre c'è la fiera di San Fiorenzo, a casa mia. E non me la sono mai persa. Mai fino ad oggi. Quest'anno niente profumo di caldarroste, di quelle mangiate dal sacchettino di carta in piedi mentre passeggi per le vie del centro e sbirci tra le bancarelle che profumano di legno, lana, zucchero a velo e nocciole caramellate. Di solito era un regalo che ci concedevamo io e mia mamma, da sole, mano nella mano come due amiche, a provarci orecchini, gonne, maglioni di lana cotta e pashmine. Quest'anno tutto questo non è stato possibile per colpa dell'influenza che ha costretto mia mamma a letto. Non saremmo state sole quest'anno, ma avrei portato con me Federico e gli avrei fatto vedere le luci delle giostre, i colori delle caramelle e i profumi dell'autunno. Tutto rimandato all'anno prossimo. La malinconia però mi assale perchè sono due giorni che sento mia mamma un pò triste. Ho cercato di scoprire perchè ma senza successo. Probabilmente si tratta anche per lei di malinconia, pensando al fatto che saremmo potute essere insieme e invece non è stato possibile. Mi ha fatto riflettere su una grande verità: che io e mio fratello stiamo perdendo confidenza. Un pò la lontananza, un pò le nostre diversità di carattere, un pò perchè mio fratello ha il cellulare ma solo per bellezza, perchè quando lo chiami non risponde mai. Uccel di bosco come si dice. Una somma di fattori che hanno fatto in modo che si creasse attorno a noi un muro di silenzio. A me piace parlare, confidarmi, sono impulsiva e a volte invadente. Lui è l'opposto, silenzioso riservato e il ritratto della bontà. Vorrei tanto che fossimo più complici, ma non so da dove potrei iniziare. In fondo, lui è quel che mi resterà della mia famiglia, un giorno. Quella complicità che avevamo quando abitavamo ancora insieme, e che forse io stessa ho distrutto con le mie mani. Ti voglio bene, riesco a scriverlo in un sms ma non a dirlo guardandolo negli occhi. partirò da lì, ma prima ci devo lavorare un pò, dentro di me.

Un giorno, seduta nella sala d'aspetto del consultorio attendendo la chiamata della ginecologa per la consueta visita mensile che verificasse il benessere del mio grilletto, iniziai a guardarmi attorno e notai una poesia che mi restò impressa:
Sono un bambino, sono il tuo dono
Prima non c'ero e adesso ci sono
Sono il domani, dalle tue mani
Devi difendermi con le tue mani
Sono il futuro, sono arrivato
E sono qui perchè tu mi hai chiamato
Come sarà l'orizzonte che tracci
Dipende da come mi abbracci
Bruno Tognolini

Ok, sta arrivando decisamente il momento di mettersi a dieta! Accettavo certi numeri sulla bilancia quando ero incinta, appena partorito.. ma ora...
NO!!!!

Non sono mai stata perfetta, in niente di tutto ciò che facevo. Direi piuttosto che sono sempre stata disordinata, discontinua, e facile alla resa. Certo, quando c'è da tirare fuori le unghie sono in prima fila ma devo essere messa alle strette. è un difetto che poco sopporto ma con il quale devo convivere perchè non è facile modificarlo, nè tanto meno si può cercare di mallerarlo e renderlo il più morbido possibile. solo che prima, riuscivo a gestire meglio questo lato confuso del mio carattere, ogni tassello del mio puzzle riusciva a trovare il giusto spazio al momento opportuno, adesso mi risulta più difficile organizzare i vari tasselli, e tutto mi sembra molto più complesso e faticoso. Guardo altre vite, altri modi di essere e a volte ammiro come riescano a gestire meglio qualcosa che dovrei riuscire a fare anch'io ma che invece fatico a concretizzare. Vorrei migliorarmi, ma devo capire da dove posso iniziare. Prima di rischiare di portare nel cilindro della mia confusione persone che non ne hanno bisogno. Forse è solo una crisi di panico.

Oggi mi è stata fatta questa domanda:
"ma non ti stanchi mai di essere mamma?"
La mia risposta?
chi mi conosce, la sa.
Ora non riesco ad elaborare un discorso più articolato e complesso perchè mio figlio è nell'ora "X" della noiosaggine più acuta però voglio riprendere questo argomento per poter dire come la penso e cosa penso.

Domenica 27 settembre abbiamo celebrato il battesimo di Federico, in Umbria. Ero abbastanza agitata perchè desideravo che tutto fosse perfetto e soprattutto che Federico stesse bene. Per fortuna è stato così, anzi è stato un vero angioletto e durante la messa si è addormentato non accorgendosi quasi dell'acqua sulla testina! Anche durante il pranzo è stato paziente con tutto il parentado paterno che facevano a turno per prenderlo in braccio! Anche questa è fatta, le bomboniere sono piaciute e sono anche riuscita nel mio intento e cioè fare del bene. Ora buttiamoci a capofitto nell'imminente trasloco che ci attende.
[Un dolce e sincero pensiero ad una cara amica che sta attraversando momenti difficili, con l'augurio che possa essere soltanto un alito di vento e non una grande bufera. Ti sono davvero vicina. E TU lo sai.]